sabato 25 novembre 2017

ASSESSORI NUOVI, POLITICA VECCHIA? Il paese di Sciascia senza biblioteca.

archivio e pensamenti: “LA SICILIA” DI IERI: OCCHI APERTI SUL MISTERO DELLA BIBLIOTECA CHIUSA DI RACALMUTO. Nota facebucchiana


Noterella su vecchie e nuove giunte
 designate o da designare
nel cui mandato rientra la cura della biblioteca




Da notare, la firma errata dell'articolo. 
Un lapsus?


La Sicilia-Agrigento, venerdì 28 agosto 2016 


In realtà, il giornalista che ha scritto l'articolo è Alan David Scifo.
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Da facebook. Qualche giorno fa
Intanto a #Racalmuto in tre anni la giunta cambia per la terza volta. La politica, quella bella, con i progetti a lungo termine.
Commenti
Piero Carbone da Racalmuto Speriamo che la nuova giunta e il nuovo assessore al ramo siano più sensibili al problema della biblioteca chiusa da oltre un anno e per la quale tu hai avuto sensibilità e generosità per occupartene da vero e disinteressato giornalista “puro”
Gestire
Alan David Scifo Di certo, in questa biblioteca c'è solo il fatto che è chiusa. Grazie per i complimenti Piero. Non mi piace criticare, ma se penso alle potenzialità del paese che vengono sprecate, mi fa rabbia.
Rimuovi




Alessandro Accurso Tagano “IL PAESE DELLA RAGIONE “ 
Ma quale è la ragione?

Rimuovi
Nella foto, David Alan Scifo davanti ai locali della biblioteca chiusa

ph ©piero carbone

venerdì 24 novembre 2017

DIVENTERÀ UNA CANZONE. Con qualche ritocco


Pubblicata su "Arba Sicula / Sicilian Dawn. Journal of Sicilian Folklore and Literature"", XXXVIII, nn 1-2, 2017.

Traduzione di Gaetano Cipolla










GLI AMICI, AMICI DEL DIALETTO, VANNO IN ONDA. Roberto Sottile ogni domenica su Radio Palermo Centrale


Roberto Sottile, madonita, linguista all'università di Palermo, se  da un lato, come docente, approfondisce teoricamente il dialetto con gli strumenti propri della analisi scientifica,  dall'altro, non rimane avulso dalla realtà in cui il dialetto viene praticato come linguaggio convenzionale  nella quotidianità o come forma d'arte; finora  l'ha enucleato nel linguaggio delle canzoni, nella pubblicità, negli ambiti in cui esso vive e talvolta sopravvive: attento alle parole perdute e recuperate, o recuperabili, che possano, cariche della ricchezza del passato, avere corso nella modernità.

 Attraverso la radio, il  discorso sul dialetto e il dialogo con i dialettofoni si preannuncia, nella sua leggerezza, propria del mezzo radiofonico, gravido di scoperte, novità, conferme e forse di qualche verità. Vedremo, ascoltando. P. C. 



Roberto Sottile

Ogni domenica su Radio Palermo Centrale
99,9 FM ma anche www.radiopalermocentrale.it


COMUNICATO


Parru cu tia. I dialetti vanno in onda

Un programma sugli aspetti linguistici, sociali e culturali del dialetto e dei dialetti in 5 rubriche:

1) Diàlektos: si converserà con un ospite in studio o al telefono su questioni e argomenti connessi con l’universo dialettale. 

2) Storie di parole: un esperto racconterà la storia di una parola dialettale particolarmente significativa: origine, diffusione, significati, modi dire e proverbi in cui ricorre, con eventuali esempi di uso nella letteratura.

3) Il “Centro studi” risponde: Gli ascoltatori e le ascoltatrici potranno scrivere o inviare un messaggio vocale alla radio chiedendo la spiegazione di un termine o di un’espressione, o una “consulenza” sul dialetto. Un esperto del Centro di studi filologici e linguistici siciliani risponderà per chiarire il dubbio o soddisfare la curiosità.

4) Ma io come parlo? E cosa parlo? Autobiografie linguistiche: Gli ascoltatori e le ascoltatrici potranno scrivere la propria biografia connessa alla personale storia linguistica, sulla base di una griglia messa a disposizione. I testi autobiografici più belli saranno letti durante la trasmissione e sarà svelata alla fine l’identità dell’autore o dell’autrice. 

5) Cantu pi tia: in studio cantautori o band che scrivono e cantano (anche) in dialetto. Si parlerà dei loro testi e del loro progetto musicale e si ascolteranno alcuni brani del loro repertorio.

Un programma per ascoltare musica dalle diverse tradizioni regionali e per parlare di dialetto e di dialetti. Per parlarne, più che per parlarli.




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giovedì 23 novembre 2017

archivio e pensamenti: CON ANNA MARIA BONFIGLIO IL 24 NOVEMBRE. Amicizia, musica e poesia

archivio e pensamenti: CON ANNA MARIA BONFIGLIO IL 24 NOVEMBRE. Amicizia, musica e poesia





...Sugnu suli  e sugnu ventu,
sugnu 'n-arvulu e lu tempu
m'ha scippato ogni rama.

Ora acchianu e ora scinnu
di sta scala turmintusa,
vai spartennu li paroli
ma nun sacciu cu l'ascuta...

Anna Maria Bonfiglio, "Cantu a lu ventu"


Assonanze. Storiche? Ancestrali?

...Señor, ser viento, Señor,
Viento, ser campo, Señor.
Campo, ser yerba, Señor.
Yerba, ser nido, Señor.
Nido, ser pluma, Señor..
Ser...
nube
cielo
lluvia
rio
barco
humo
mares
luna
rayo
trueno
calma
ira
verde
azul
negro
bruma
claro
alba
Dìa, ser dìa, Señor.

Cualquier cosa que se vea,
que flote, vuele o se hunda,
que sepa que estamos en el aire,
que est en la tierra o el agua.

Algo, ser algo, ser algo,
menos lo que soy ahora:
un poeta, las raíces
rotas, al viento, partidas...

Rafael ALBERTI, Balada de sinceridad al toque de la animas 


Qualunque cosa si veda,
galleggi, voli o sprofondi,
che sappia che sta nell'aria,
che sta nella terra o nell'acqua.

Esser qualcosa, , qualcosa,
eccetto quel che sono ora:
un poeta, le radici 
recise, al vento, divise...

Ballata della sincerità al De profundis
Trad.: Oreste Macrì





LA SICILIA DEL 1866, NEL ROMANZO DI VALERA. Ma romanzesca non è, vedi Misilmeri





"...Voi inorridite che le nostre povere donne di Misilmeri abbiano sgolato grida selvagge. Ma voi non vi siete ricordato della loro miseria.

Voi non vi siete ricordato del momento psicologico in cui scoppiò l'ira delle affamate e non vi siete neppure ricordato che i vostri inglesi, a pochi mesi di distanza, hanno conquistato la Birmania, e massacrato i vinti colle scariche delle mitragliatrici e portate in processione, per le vie di Mandalay, le teste dei capi che avevano voluto difendere la capitale colle armi.

La vostra civiltà, o signore, è una civiltà violenta, una civiltà che permette al forte di impoverire il debole, che vive di stragi e si diguazza nel sangue delle sue vittime".


Paolo VALERA,  L'assassinio Notarbartolo o le gesta della mafia,
Nerbini G., 1899


Liber Liber, https://www.liberliber.it/


Dall’incipit del libro:
«CREDETE a me, caro signor Luraschi, se voi siete un giornalista con de i pregiudizi, venuto nella nostra Isola con dei preconcetti, la è finita; io non ho altro da aggiungere. 
Ma se siete un giornalista che salta la leggenda e studia l’ambiente per proprio conto, voi ritornerete al vostro giornale un difensore del siciliano trascinato per le colonne dei giornali come un delinquente nato. 
Qualcuno, non ricordo più chi, ha paragonato la Sicilia all’Irlanda e non ha avuto torto. In Irlanda un contadino taglia i garretti al bestiame di un landlord , ed ecco tutta la Grande Bretagna in aria come se si trattasse di un avvenimento inaudito. Il dizionario non ha più sostantivi abbastanza roventi per la paisaneria di quel paese di patate . Gli occhi inglesi non vi vedono più che dei criminali. 
Nello stesso giorno in cui imperversano per il Regno Unito le ventate della collera inglese contro il paddy, Jack lo squartatore lasciò in Whitechapel il quartie re popolare di Londra la una decima donna colla gola recisa e le cosce insanguinate e a nessuno venne in mente di chiamare la capitale una città di ammazza donne».









ph ©piero carbone



martedì 21 novembre 2017

sabato 18 novembre 2017

LE MIE FOTO SU INSTAGRAM 2017

Post in progress


Raggio di luce su Palazzo dei Normanni?


Rettangoli di cielo alla Cala di Palermo (Ek Fonderia Oretea)





















Guglie e "merletti" della cattedrale di Palermo visti e fotografati di sera dalle alte e ampie finestre del Liceo classico Vittorio Emanuele II in occasione della notte nazionale dei licei; notte bianca e open day del 13 gennaio 2017















Contatti: novamedi@virgilio.it
tel/fax 0922.32214
http://www.novamedinova.org/come-ordinare.html

Titoli: 1) The Poet Sing For All / Lu Pueta canta pi tutti; 2) Sicilia che brucia; 3) A lu Raffu e Saracinu; 4) Il giardino della discordia. Racalmuto nella Sicilia dei Whitaker; 5) Venti di sicilinconia; 6) Notturno in Via Atenea; 7) Pensamenti; 8) Il mio Sciascia; 9) Dialogo nel bosco; 10) Non disponibile: Eretici a Regalpetra








Con Rosaria Lo Porchio e i primi numeri della rivista I Siciliani fondata e diretta da Giuseppe Fava fino al 5 gennaio 1984, giorno in cui è stato ammazzato per le sue coraggiose inchieste