sabato 29 agosto 2015

AUTOREFERENZIALE CHI? Asterischi di Smaragdos



Quando i giornalisti si servono dei loro giornali, in cui lavorano, per lodarsi e rilodarsi tra di loro (parenti e affini compresi) a colpi di titoloni e paginoni e pseudogiudizioni celebrativi, in occasione di tutti e sette i sacramenti in cui si imbattono come tutti gli altri lettori e cittadini (battesimo, cresima, etc.) e, in più, per i sette doni dello Spirito Santo  (sapienza, fortezza, etc.) e, in più, pur di lodarsi, per i sette vizi capitali (superbia, avarizia, etc. ) e, in più, per ogni naturale appuntamento della vita o per ogni laico starnuto che scappa loro in inverno e in estate, risultano, forse senza accorgersene, noiosamente autoreferenziali: turiferai di un incenso senza odore.

Come potrebbero, come a volte capita, accusare di autoreferenzialità gli altri? O fare i moralisti dei comportamenti altrui?

Ma per fortuna chi, giornalisticamente parlando, è alle prese con le notizie vere e i problemi incalzanti, non si perde dietro vacue quisquilie.
A costo di un'amichevole lode in meno e di una tagliente critica in più.


Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito.


Foto ©pierocarbone

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