mercoledì 23 agosto 2017

HA SUONATO LE CAMPANE DI BURGIO PER TINTINNABULA, CON IL CONCORSO DI EZIO NOTO E ALTRI ARTISTI. Nicola Pollina ce ne dà sensibilissima testimonianza



Ho avuto il piacere e l'onore di suonare per la prima volta nella mia Vita le Campane (sul palco), e che Campane, quelle di Burgio, che risuonano "nel ed il" tempo da ben 500 anni.
Grazie alla famiglia Virgadamo (Luigi, Antonella) che mi ha permesso di suonarle in Tintinnabula di Ezio Noto (al X Dedalo Festival).
Nicola Pollina



Ad un certo punto c'è stato silenzio: avrebbero suonato le campane e fatto evento. 
Ne ha riferito Nicola Pollina su fb al termine di Dedalus 2017 e gli ho chiesto di riproporre la sua testimonianza sul blog.
 Lo ringrazio per la pronta disponibilità. 
Piero Carbone




Registrazione video amatoriale pubblicata su you tube


Ho suonato le campane di Burgio
di
Nicola Pollina
di Musica e Arte non si vive e non si mangia, si dice spesso..e lo diceva anche un ministro della Repubblica, giusto per dare un opportuno contributo al Bel Paese noto nel Mondo per la sua Storia, la sua Cultura, i suoi Beni Culturali...

Ma ci sono delle soddisfazioni che arrivano dal fare Arte, Cultura e Musica, che alimentano il cuore, il proprio "sentire", la propria "anima"; seppur troppo spesso bisfrattate su più livelli, con poca delicatezza e pochissima sensibilità ed educazione...

Ma quando ti arrivano i lusinghieri apprezzamenti artistici da chi da tanti anni si dedica professionalmente a tutto ciò, allora si dà ancor più senso a ciò che si fa con dedizione e sacrificio (oltre i ritorni immediati del pubblico subito dopo le performance  ).

ph ©Anna Rizzuti


- Suonare Musica inedita di Ezio Noto coi Disìu, partecipare attivamente al Dedalo Festival (che quest'anno ha compiuto 10 anni, grazie alla perseveranza del suo fondatore ed organizzatore, Ezio Noto e a chi lo coadiuva), promuoverlo con convinzione;

- entrare a con-tatto con altre Sensibilità Artistiche, entrarci in Sintonia;


- sentirsi dire che ho fatto risuonare l'anima delle Campane di Burgio della Fonderia Virgadamo; ascoltare e "sentire" con estrema attenzione l'Emozione ed i Sentimenti della Sig.ra Paola Virgadamo ed del figlio Luigi Mulè Cascio (eredi della cinquecentenaria tradizione familiare di produzione delle Campane di Burgio) subito dopo l'esecuzione di Tintinnabula (l'Opera ideata e composta dal direttore artistico del Dedalo Festival, Ezio Noto) ed il loro invito a riproporre, a ri-collaborare le Campane di Burgio in Concerto;

- improvvisare con grandi Artisti come il grande Blues-man Giò VescoviAlfredo GinexiDanila MassimiMarco Milone e Roberta Izzo Cattivo CostumeLibero ReinaRaffaella DainoGiusy SchiliròMario VasileGiuseppe Veneziano, condividere il palco (non solo quello scenico, ma quello espressivo in vari contesti: fonderia, museo, beni culturali, momenti conviviali, ecc..) con tanti Artisti: Angela Di BlasiAlb SculpFabio Schwarz GuglielminoBetty Camuto, Ornella Giusto Lucia Nicuzza AlessiRaimondo MoncadaFrancesca RiggiPiera Lo LeggioAntonio LiottaFrancesco Barbata,  Francesco GiuntaEdoardo De AngelisTotò RandazzoPino TortoriciMarco CaterinaValeria CimòGiovanni ProiettoPasquale AugelloNonò SalamoneEnnio SalomoneGaetano AronicaAnna Burgioed altri 








- incontrare, ascoltare e farsi emozionare da tanta bella gente commossa ed emozionata da ciò che si riesce a trasmettere...;

- conoscere amministratori seri, sensibili ed umili, come il Sindaco di Burgio, Vito Ferrantelli;

- rincontrare "vecchie e sincere amicizie", come Carmela Ferrantelli,  Sergio Maria Pastore e dolcissima moglie;

...Ecco...tutto ciò è motivo di Crescita umana ed artistica individuale e collettiva.
Il riuscire a farsi attraversare da tutto ciò è "semplicemente" arricchente!!

Un caro ed affettuoso abbraccio a tutti, ed un a prestissimo (da soli o in compagnia - in una cena o su un palco - improvvisando o studiando uno spartito o leggendo una scaletta - bevendo un caffè o un bicchiere di vino od una birra ...ecc..ecc..  ) !
Buon'Arte e Buona Musica!
Avanti, sempre e comunque!
Con perseveranza, serietà, sensibilità, ascolto, rispetto, serenità, contaminazione, tensione pro-attiva e creativa. 


Il presentatore Raimondo Moncada






Conversazione su fb





14 AGOSTO 15:47:30

P
Ciao Nicola, ancora non ti avevo espresso l'apprezzamento per il post che hai scritto sulla tua bacheca a proposito dell'emozione nel suonare le campane centenarie e quelle moderne di Burgio, ora siccome ho fatto il video del tuo intervento quando appunto hai suonato le campane volevo pubblicarlo su YouTube e mettere il link nel mio blog assieme alla tua testimonianza che già mi aveva colpito, pertanto te lo chiedo ora: posso pubblicare l'uno e l'altro? Li trovo emotivamente carichi e toccanti



N
ciao Piero, non può che lusingarmi! Grazie per i tuoi gentili apprezzamenti Puoi linkarmi e riportare i miei post  è importante il tuo lavoro, e ti ringrazio per la sensibilità nel valorizzare le mie parole che esprimono le mie emozioni e sentimenti


P
Ok grazie e con ricambiata stima
Visualizzato da Nicola Pollina alle 14 agosto 15:53:07


lunedì 21 agosto 2017

COMMENTI RECUPERATI. Finora non pubblicati per un disguido tecnico

Con gioia e rammarico al tempo stesso, mi sono imbattuto nei sottostanti commenti ai vari Post che per un errore tecnico non  avevo ancora letto per disporne successivamente la pubblicazione.  
Lo faccio ora che mi è possibile e chiedo scusa per l'inconveniente.
I commenti si possono leggere in coda ai rispettivi Post ai quali si riferiscono.
Preciso che i commenti pubblicati in modalità di Anonimo sono ugualmente firmati dagli estensori.






Commento al Post su facebook: La valle dei Templi ha una magia tutta sua. Con mia grande sorpresa e soddisfazione ho potuto constatare che uno spettacolo fatto di poesie canzoni e conversazioni (le tre cose ben dosate fra loro) risulta, in quel contesto, quanto mai gratificante. Personalmente ripeterei tale esperienza altre mille volte per il godimento che riesce a procurare. Grazie a tutti, e in primo luogo a Liotta e Zarcone per la bella idea e l'ottima organizzazione. 
Francesco Setticasi su 

Anonimo
alle 12.41
Commento al Post su Facebook: EVENTO MEDINOVA DI FUSIONE POETICA MUSICALE.. EFFETTO SEDUCENTE DELLA VALLE DEI TEMPLI.. O VALORE ARTISTICO di Piero Carbone da Racalmuto, Francesco Setticasi ed Antonio Zarcone..?? Sicuramente tutto l'insieme per avere avuto, infine, un risultato straordinario. Grazie Piero per il post che hai lanciato e per le belle foto e per l'omaggio fuori programma alla mia poesia "occhi d'amuri " che hai qui allegato.. 
Antonio Liotta. su 

Anonimo
alle 12.40
Sotto quel pino si fa storia, cultura,attualità poesia e quant'altro. Che sia il pino, domani,occhiuto e silente ma attento a trasformarsi in grande libro da passare alla storia quanto appreso in questi anni? su QUANDO LA MODA DIVENTA TESI. Irene Milisenda indaga su "L'anima siciliana di Dolce & Gabbana". Non dimenticando Polizzi Generosa
il giorno 18/08/17
Non ho saputo di quest'evento, mi sarebbe piaciuto parteciparvi... Alla prossima se ci sarà una prossima volta. su STRADE DI PACE IN TEMPI DI GUERRE E DI TERRORISMO: DA CASTRONOVO A CALTABELLOTTA. Nino Di Chiara ne è un sostenitore, pensando al turismo
il giorno 18/08/17
Il blog ieri ha registrato oltre mille visualizzazioni, questo post 961 su FARM CULTURAL PARK DI FAVARA: DAL SEQUESTRO AL DISSEQUESTRO. Scrusciu prima e scrusciu dopo, giustamente
il giorno 17/08/17
Una storia di vita che fa riflettere sulla condizione della donna di un tempo, narrata con straordinaria sensibilità verso i sentimenti umani e con uno stile letterario di assoluto pregio dove il vero si intreccia con il verosimile in maniera inestricabile. su UN LIBRO E L'8 MARZO. "Di schiena" di Anna Burgio: Jeanne Hébuterne senza Modigliani?
il giorno 16/08/17
E per proporne alcune Racalmutesi: Vá scacciati li punci arrassu! Vá rumpi li sacchetti ad antru! Vá stoccati li ammi arrassu! Vá duna l´uocchi! Va caca a Carpiteddra (Contrada poco fuori il centro abitato, dove effettivamente in molti andavano a fare i loro bisogni) Vá iettati di lu ponti Canali.(Nome del ponte che si trovava ad una delle entrate del paese) su DI TESTA O DI LINGUA: CALDO ED EFFETTI COLLATERALI. Modi di dire pertinenti, raccolti e proposti dal prof. Nino Russo
Eduardo Chiarelli
il giorno 09/08/17
Un bellissimo evento che ha coinvolto tutti. L'Accademia di Agrigento é un grande patrimonio che appartiene agli agrigentini e non. Grazie anche per questo bellissimo articolo. su FUOCO, FUOCHISSIMO ALL'ACCADEMIA DI BELLE ARTI "MICHELANGELO" DI AGRIGENTO IN VIA BAC BAC
il giorno 02/08/17
il giorno 02/08/17
Amo la poesia dialettale siciliana, più volte mi sono ripromesso di fare una ricerca sulle poesie di Giuseppe Schiera, un giorno mi capita sul web di trovarne una che ironizzava sulla tv e chi l'ha messo sostiene che sia sua. Peppe morì nel 43' la tv in Italia arrivò nel 54' chiaramente è un falso! Dopo poche ore mi ritrovo per caso tra le mani un ritaglio del giornale L'Ora di Palermo del 21 marzo del 65' in cui il grande giornalista e commediografo Salvo Licata fa una riflessione: " È sperabile, che qualcuno degli studiosi delle nostre tradizioni popolari, si prenda cura di Giuseppe Schiera, prima che il tempo lo cancelli dalla memoria di quelli che lo conobbero." E' un messaggio di Salvo Licata o di Peppe Schiera mi chiedo, decido di provare e comincio la mia ricerca, raccogliere le sue poesie sparse qua e la non è semplicissimo, riesco a racimolarne un ottantina, ma durante la ricerca mi accorgo che la leggenda popolare ha distorto gran parte della storia della sua vita; devo su ARRIVA PEPPE SCHIERA
il giorno 01/08/17
Piero Carbonemartedì 1 agosto 2017 16:26:00 CEST Commenti al Post su fb: Carmelo Capraro: Complimenti e grazie! 
Piero Carbone: nuda documentazione di esperienze vissute, la mia; le foto, quelle vere, e belle, quelle guadabili, le fai tu, ci mancherebbe, e poi, vuoi mettere il piacere di fotografare i fotografi, che sono impegnati a fare foto agli altri e loro non ci sono da nessuna parte, e non è giusto su FUOCO, FUOCHISSIMO ALL'ACCADEMIA DI BELLE ARTI "MICHELANGELO" DI AGRIGENTO IN VIA BAC BAC
il giorno 01/08/17
e una vergogna assoluta quello che succede intorno alle nostre bellezze di Racalmuto su L'EX PORTONE LIGNEO DI SAN GIUSEPPE, E IL NUOVO. Lucia Guagliano fa notare che...
Michele Licata
il giorno 23/07/17
quel portone rifatto è un pugno sullo stomaco.. su L'EX PORTONE LIGNEO DI SAN GIUSEPPE, E IL NUOVO. Lucia Guagliano fa notare che...
il giorno 23/07/17
Compiaciuto della presenza al Ditirammu per il mio spettacolo di Piero, mio stimato amico poeta su UNA RIUSCITA "DICHIARAZIONE D'AMORE". Spettacolo di Nicola Lo Bianco al Teatro Ditirammu di Vito e Rosa
il giorno 21/07/17
Compiaciuto della presenza al Ditirammu per il mio spettacolo di Piero, mio stimato amico poeta su UNA RIUSCITA "DICHIARAZIONE D'AMORE". Spettacolo di Nicola Lo Bianco al Teatro Ditirammu di Vito e Rosa
il giorno 21/07/17
Commenti al Post e integrazioni su Facebook: Piero Carbone da Racalmuto Caro Nino, a proposito, mi chiedono dell'etimo di "zotta" "zzotta" visto che dalle mie parti richiama l'acqua e significa appunto una piccola pozzanghera che si forma preferibilmente quando piove. Vedi? Una ciliegia tira l'altra. To è la curpa! Nino Russo La curpa è mia, lo so, ma sai quanto piacere fa al linguista soddisfare questo richieste? E' quella che tu hai definito FUNZIONE CONOSCITIVA, della quale tu ed io, docenti, siamo detentori. Ti rispondo subito, ma lo faccio con le maiuscole sulla lavagnetta in alto. Ciao! Nino Russo Rispondo ad una richiesta dell'amico Piero Carbone da Racalmuto. Vuol sapere l'etimologia di ZOTTA (frusta ) ed il motivo per cui la ZOTTA è finita per così dire nell' acqua: diciamo infatti in dialetto UNA ZOTTA R' ACQUA per indicare una piccola pozzanghera. ZOTTA (FRUSTA ) viene dallo spagnolo AZOTE, che è appunto il nome della frusta. AZOTAR è il verbo che ne indica l'uso, su SOTTO IL PINO ALLO ZACCANELLO. In compagnia di amici reali e virtuali
Anonimo
il giorno 20/07/17
Commenti di ieri su fb dove avevo pubblicato la sola copertina con il commento "credevo fosse solo una metafora": Giovanni Salvo Profetico... Mi piace · Rispondi · 1 · 19 h Piero Carbone da Racalmuto Non esageriamo, il libro è del 1990 ma la suggestione risale addirittura all'impresa dei Mille Mi piace · Rispondi · 2 · 19 h Giovanni Salvo Leggendo i giornali di oggi...visto le temperature Mi piace · Rispondi · 19 h Enzo Napoli già tu tu chiami "Carbone"... Mi piace · Rispondi · 3 · 19 h Piero Carbone da Racalmuto già! Mi piace · Rispondi · 1 · 19 h · Modificato Piero Carbone da Racalmuto il bel disegno a china colorata della copertina è di Nicolò D'Alessandro Mi piace · Rispondi · 3 · 19 h Katia Abbruscato Katia Abbruscato Che triste realta' purtroppo Mi piace · Rispondi · 19 h Sabry Montagna Voglio questo libro! Dove posso trovarlo? Mi piace · Rispondi · 19 h Piero Carbone da Racalmuto Nella modalità on line, pubblicherò il link Mi piace · Rispondi · 1 · 16 h Sabry su SICILIA CHE BRUCIA. Credevo fosse solo una metafora
il giorno 14/07/17
riscontri su fb: 35 Mimmo Butera, Rosalba Moscadini e altri 33 11 condivisioni 9 commenti Commenti Piero Carbone da Racalmuto Piero Carbone da Racalmuto Domenico Mannella Nicolò Rizzo Giovanni Brunetto Claudia Brunetto Attilio Gerbino Michele Curcuruto Croce Armonia Filippo Grillo Vincenzo Pillitteri Rosalia Pizzitola Ezio Noto Gregorio Caimi Angelo Sicilia Totò Calderon Calogero Mulè Eduardo Chiarelli...Altro... Mi piace · Rispondi · 2 · 6 luglio alle ore 13:48 · Modificato Calogero Mulè 

Calogero Mulè: A chidru tiempu la vita,era travagliata,ca di mattina è sira luttavamu à travagliari pì nu ristare senza dinari.Cu faciva lu surfararu,cu faciva lu vidranu.Tutti travagiavamu è nudru cì ristava, Lu Schinu Sanu.Piero tutti li mistieri,erano travagliati. Mi piace · Rispondi · 2 · 6 luglio alle ore 3:04 Michele Curcuruto Michele Curcuruto ..."li vudeddra di la terra" ....le gallerie arcaiche...le budella della terra....splendida definizione....
 Mi piace · Rispondi · 2 · 6 luglio alle ore su SÙRFARU, SÙRFARU. Cosa rimane del lamento dei minatori?
il giorno 08/07/17
Gran parte della famiglia Martorelli si trova emigrata ad Hamilton in Canada. Molti anni fa Pietro ( lo scapolo detto anche il bersagliere, per avere svolto il servizio militare come tale) decise anche lui dí raggiungere i fratelli in Canada, ma attaccato com´era alla sua terra non riuscí ad adattarsi. Durante il mio soggiorno in Canada ebbi il privilegio di diventare amico di Rosario, fratello di Pietro e questo mi raccontó alcuni aneddoti che mi fecero capire chiaramente il perché il fratello non volle o non poté rimanere. Un giorno per esempio sentendo dire che c´era bisogno d´andare a comprare una scala, Pietro che oltre al Canalaro era anche un artigiano a tutto tondo, procurandosi del legname e utilizzando come attrezzatura solamente un´ascia, cominció a costruirne una. Nel vedere ció i familiari ( ormai Canadizzati) cominciarono a deriderlo, dicendo che non c´era assolutamente bisogno di costruire nulla e che in canada " S´accatta tuttu fattu e buonu" bastava recarsi allo " su UNA FOTO CON I FRATELLI MARTORELLI E I COMMENTI VENUTI DAL CUORE. Quella visita con Jean François e sua moglie 
Eduardo Chiarelli
il giorno 05/07/17
Commento al Post su Facebook di Nino Di Chiara, che ringrazio per avere apprezzato. "
- Grazie, professore, sei sempre incisivo, pochissime parole per rendere dei concetti basilari, che danno un significato molto profondo a tutte le nostre ricchezze paesaggistiche, naturalistiche , ambientali e culturali; una Sicilia dicevo dal passo lento, a dimensione d'uomo, una Sicilia che deve essere visitata a qualsiasi costo da turisti che sono alla ricerca, a tuo dire, " da chiazza d'annintra ", la nostra terra e' piena di " chiazze d'annintra, anche svoltando l'angolo; dobbiamo abbandonare questa via scellerata imboccata dai nostri governanti, pena l'estinzione del popolo siciliano, tanto fiero di aver fatto da fucina a una miriade di popolazioni, nel corso dei millenni, che hanno lasciato vistose tracce del loro passaggio; bisogna ritornare a camminare, bisogna ritornare a popolare le campagne, quelle vecchie masserie silenziose che aspettano da anni chi non vi ha fatto più ritorno, sentinelle su UNA SICILIA DENTRO L'ALTRA. Trekking virtuale e trekking a cavallo con Nino Di Chiara & C.
il giorno 23/06/17
http://www.la7.it/tagada/video/grotte-delladdaura-un-tesoro-inaccessibile-21-03-2016-178353 su DANZA INTERROTTA, IN SICILIA, ALLE GROTTE DELL'ADDAURA. Presentazione del libro di Antonino Filippi a Palazzo Ajutamicristo di Palermo
il giorno 08/06/17
A Racalmuto la parlata varia da un quartiere all´altro, ricordo per esempio che nel quartiere S. Nicola, quando dicevo: “Chiuvi la porta” cioé chiudi la porta, i miei cugini prontamente mi correggevano dicendo: si dice “Chiui” e non Chiuvi, dunque senza la V. Eppure abitavo a poche centinaia di metri! Ricordo anche (ma non posso specificare in quale quartiere ció accadesse) che molti non pronunciassero la lettera G. e cosí dicevano: Atta invece di Gatta Uccia- Goccia Ustusu o Austusu -Gustoso Ula- Gola Amma- Gamba Addrina- Gallina Uastu- Guasto Addruni- Torrente Anciu- Gancio Auali- Uguale Austu- Agosto Auriu- Augurio Liari- Legare In casi come questi, non credo esistessero regole grammaticali precise, ma intuitivamente si rispettavano alcune regole estetiche non scritte, per esempio: per dire “ A gambe all´aria” avrei detto : “ A gammi all´ariu” e non “ A ammi” próprio per evitare cacofonie. Quando ritorno in paese mi rattrista vedere come la nostra bella língua piano piano su LU CAHÈ
Eduardo Chiarelli
il giorno 30/05/17
Commenti al post su fb: 
Angelo Scimè ha condiviso il tuo post. 9 minuti fa · 
- Grande uomo e grande Magistrato Raffaele Pinò: è stato un magistrato italiano, già direttore del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e Procuratore Generale della Corte d'Appello di Catania. Fu uno dei magistrati più impegnati nella lotta contro la mafia, protagonista di alcune tra le più importanti inchieste sulla criminalità organizzata e processi epocali, tra cui le stragi di Capaci e di via D’Amelio. Provo sinceramente tanto rammarico...con lui abbiamo vissuto un lungo periodo di lotta concreta alla mafia organizzata..e non solo..un ricordo indelebile..pace.. su E' VENUTO A MANCARE IL MAGISTRATO GIOVANNI TINEBRA. Le sue radici erano di Racalmuto
il giorno 09/05/17
Poesia estremamente raffinata e profonda.O meglio,un raffinato esercizio letterario, dove il sentimento viene racchiuso in schemi fissi e rappresentato con un repertorio di immagini convenzionali. ....Spini li figli ti nn’annu appizzatu quantu li chjova nni li porti antichi.... su MÀTRI: IN TUTTE LE LINGUE
il giorno 08/05/17
Ancora oggi in Sicilia, nelle zone collinari attorno a Palermo, a primavera viene selezionato il "Miele di Sulla", caratterizzato da un colore molto chiaro e definito dai produttori leggermente lassativo; si rivela particolarmente adatto per bimbi e lattanti da svezzare. su È UN BELLISSIMO FIORE
il giorno 04/05/17
Ricordo i prati di sulla ed i suoi bellissimi fiori. Ed apprezzo ancora di più il magnifico miele che regalano queste piante. su È UN BELLISSIMO FIORE
il giorno 04/05/17
Commento di Giovanni Brunetto, che ringrazio per la precisazione terminologica, pubblicato sulla Pagina Facebook dedicata al Blog Archivio e Pensamenti. 
Giovanni Brunetto: "Mi permetti una piccola correzione sull sito archeologico di Milena: la denominazione esatta è "serra del palco". su SERRA DEL PARCO. Verso Grotte e Milena
il giorno 02/05/17
A riprova della opportunità delle mie osservazioni, lo stesso post del sindaco Emilio Messana a cui mi riferivo è stato riproposto, sempre sulla sua bacheca Facebook, con una nota introduttiva più neutra e più esaustiva, togliendo solo le foto che potevano sembrare personalistiche dell'assessore alla cultura e di qualche operaio, visto che il lavoro è stato condotto in equipe: :"Ripristinato il monumento dedicato ai Caduti sul lavoro di piazza del Popolo, accanto alla chiesetta di San Pasquale. Un ringraziamento ai nostri impiegati Gaetano Salvo, Giuseppe Sferrazza, Lillo Falco, Lillo Sanfilippo, Ciccio Carrara." Peccato che il Sindaco non abbia fatto cenno non tanto alle segnalazioni non solo mie sul mio blog, ma alle manifestazioni che avevo proposto assieme ad un'altra artista, e per le quali ci sono stati l'assenso anche suo e diversi incontri con Calogero Giglia in veste di operatore culturale e dell'assessore alla cultura Salvatore Picone. Sono rimasto in attesa del contatto su TEST, RETEST E I TRIONFALISMI SENZA MEMORIA- archivio e pensamenti: QUELLE LASTRE DI MARMO... E LA MEMORIA "SCOLLATA". Segnalazione di Lorella Farrauto, presidente dell'Associazione "Cristalli di Sale"
il giorno 30/04/17
altri commenti su fb (testimoniano interesse e offrono utili spunti per ulteriori ricerche; per praticità li adunerò in un post): 17 condivisioni Calogero Nalbone Gli incidenti sul lavoro nelle miniere sono ricordi scioccanti impressi nella mia memoria di ragazzino. Non mi piace più · Rispondi · 2 · 16 h Calogero Messana L'incidente è avvenuto nella miniera di Sale di Cardillo. Lui lavorava a Gibellini e venne chiamato per soccorrere in quell'altra miniera come volontario. Ho cercato notizie sull'incidente ma nell'Archivio di Stato di Caltanissetta mancano i documenti di quella miniera. Anche al Corpo delle Miniere non mi hanno saputo dare notizie. Michele Curcuruto ...presso l'Archivio di Stato di Caltanissetta e' stato depositato a suo tempo l'archivio Vecchio Zolfo....del Corpo delle Miniere...in quanto ormai storico....non piu' in attivita'....mentre l'archivio del sale...e' tutto rimasto presso il Corpo delle Miniere...in quanto minerale ancora in estrazione...LA VERITA' E' su CADUTI TANTE VOLTE. Filippo Villa e altre vittime degli incidenti sul lavoro nelle miniere di Racalmuto: tra pietà ed eroismo
il giorno 14/04/17
Anonimo
il giorno 13/04/17
Da fb: Michele Curcuruto: intanto ti ringrazio...perche' ti ricordi di me...Giorgio De Cristoforo...e' ancora vivo e vegeto...e spero che vorra' unirsi a questo pezzo di storia di Racalmuto mineraria...con altri suoi ricordi... Per quanto riguarda questo incidente in miniera del 1962...debbo dire che quando questa notte ho letto gli articoli del giornale..ho pensato in un primo momento che doveva esserci stato uno sbaglio...perche' in genere gli incidenti in miniera avvenivano uisualmente in quelle pericolosissime di zolfo...e non in quelle di sale...In effetti questo incidente deve essere motivato con una incuria...scarsa professionalita'...dei minatori delle saline di quegli anni... che si preparavano l'esplosivo con metodi non legali e pericolossissimi...e magari fumando in sottosuolo....Tra l'altro ritengo che a quei tempi i padroni delle saline davano a cottimo il lavoro di estirpazione del sale...cosi' che c'erano tanti padroncini...ognuno con il suo cantiere...i quali usavano su CADUTI TANTE VOLTE. Filippo Villa e altre vittime degli incidenti sul lavoro nelle miniere di Racalmuto: tra pietà ed eroismo
il giorno 13/04/17
Dal social facebook: Totò Castelli: Vivevo già a Ribera, dove ero emigrato da alcuni anni con la famiglia, ed ho seguito con profonda commozione il tragico evento dai quotidiani isolani. Ho concepito allora la ballata "Minatori di Regalpetra" che tu conosci. Piero Carbone da Racalmuto: e faremo conoscere... la prossima estate ormai: è una ricchissima e significativa testimonianza anche per il fatto che sei di Racalmuto paese delle miniere e per averla apprezzata la grande Rosa Balistreri, Piera Lo Leggio, lo sai, vorrebbe farla sentire anche a Licata. su CADUTI TANTE VOLTE. Filippo Villa e altre vittime degli incidenti sul lavoro nelle miniere di Racalmuto: tra pietà ed eroismo
il giorno 13/04/17
Sul social network dove ho postato il link, leggo un sorprendente quanto inaspettato commento-esortazione dell'amico in Facebook Michele Curcuruto, profondo conoscitore del mondo minerario siciliano. Con piacere ricordo di averlo incontrato qualche mese fa a Palazzo Moncada di Caltanissetta alla mostra di Croce Armonia: "Giorgio De Cristoforo...tu che scrivesti questo articolo sul giornale "La Sicilia".....raccontaci quello che ricordi ancora su questo tragico incidente in una miniera di Racalmuto....". Magari! su CADUTI TANTE VOLTE. Filippo Villa e altre vittime degli incidenti sul lavoro nelle miniere di Racalmuto: tra pietà ed eroismo
il giorno 13/04/17
Caro Piero questo tuo post mi ha fatto ricordare una storia , a mio parere interessantissima che mi ha raccontato la mia amica il Soprano Raina Infantino,( moglie del tenore Luigi Infantino) durante il suo soggiorno in Portogallo. La vicenda gli fu riferita dalla sua amica Spagnola l´attrice Maria Quadra che a sua volta gli era stata raccontata dal padre, il torero Antonio Quadra che l´aveava vissuta in prima persona. La storia andó cosi: Antonio Quadra era andato a trovare insieme ad un amico il pittore Pablito Picasso a Parigi, per chiedergli aiuto economico per la causa anti-Franchista, nel mentre i tre stavano riuniti, irruppero nel laboratorio dei soldati tedeschi ( la Francia era sotto il dominio nazista) ad un certo punto l´ufficiale che li guidava guardando "Guernica" domandó ai tre: Chi lo ha fatto questo? A questa domanda l´amico di Antonio Quadra rispose: Lo avete fatto voi! riferendosi ovviamente all´atrocitá rappresentata. Inspiegabilmente l´ufficiale delle SS dopo un su GUERNICA IN SICILIA? Filippo Grillo ci riprova a Partinico con un collage, sognando il pacifista Danilo Dolci

ph ©piero carbone